Nel mondo dell’olio extravergine di oliva di alta qualità, si dice spesso che un grande olio nasce prima di tutto in campo, tra gli alberi. La molitura e la frangitura sono passaggi cruciali, certo, ma ciò che arriva sulla nostra tavola è il risultato di un anno intero di cure, attenzione e rispetto per la pianta.
Alle porte di Fiesole, l’Azienda Agricola Col di Fiesole segue i ritmi della natura con un obiettivo preciso: preservare la salute dell’oliveto per ottenere un frutto perfetto.
Ma cosa succede esattamente tra i filari nei mesi che precedono la raccolta?
1. La potatura: dare luce e respiro alla pianta
Il primo grande appuntamento della stagione olivicola è la potatura. Non si tratta di una semplice operazione estetica o di sfoltimento, ma di un vero e proprio intervento chirurgico e agronomico.
Potare significa consentire alla luce del sole di raggiungere ogni parte della chioma e garantire una corretta circolazione dell’aria, elementi fondamentali per prevenire l’umidità e proteggere l’albero dai parassiti in modo naturale. A Col di Fiesole ogni pianta viene studiata e trattata singolarmente, rispettandone la forma e l’età, per stimolare la crescita di nuovi rami fruttiferi e assicurare un raccolto equilibrato.
2. La gestione del terreno e la sostenibilità
Il terreno è il cuore pulsante dell’oliveto. Prendersi cura del suolo significa nutrirlo senza forzature, preservando la biodiversità del territorio toscano. Pratiche come l’inerbimento controllato e le lavorazioni leggere aiutano a mantenere la struttura del terreno, evitando l’erosione causata dalle piogge e favorendo l’approvvigionamento idrico naturale delle radici. È una scelta di sostenibilità che riflette l’amore per il paesaggio e garantisce olive sane, forti e ricche di proprietà organolettiche.
3. L’attesa e il monitoraggio costante
Con l’arrivo della primavera e dell’estate, l’oliveto si risveglia: prima con la fioritura (la cosiddetta allegagione) e poi con la crescita progressiva delle drupe. In questo periodo, l’attenzione in azienda è massima. Si monitora costantemente lo stato di salute delle piante e l’andamento climatico, pronti a intervenire tempestivamente con metodi di difesa integrata o biologica, rigorosamente nel rispetto dell’ambiente.
Ogni singola foglia, ogni ramo e ogni goccia di pioggia contribuiscono a scrivere la storia dell’olio che, mese dopo mese, prenderà forma.
Dal campo alla bottiglia
Seguire la filiera passo dopo passo è l’unico modo per garantire un olio EVO che sia l’autentica espressione del territorio di Fiesole. Quando apri una bottiglia di Col di Fiesole, non stai solo gustando un condimento: stai assaporando il lavoro di un’intera stagione tra i nostri olivi.